Due volumi di David Evans

(via Academic-Study-Magic Discussion List)

Per chi è interessato alla storia dei movimenti magici contemporanei sono usciti nei mesi scorsi due volumi che forse mi procurerò nei prossimi tempi

Evans, Dave (2007). Aleister Crowley and the 20th Century Synthesis of Magick: Strange Distant Gods That Are Not Dead Today. ?: Hidden Publishing

Evans, Dave (2007). The History of British Magic After Crowley. ?: Hidden Publishing

In particolare il secondo volume è, a quanto pare, una storia sociale della magia del XX secolo in Gran Bretagna (o, come precisa ironicamente lo stesso autore in un estratto disponibile al collegamento suindicato, “A partial history of some elements of the philosophies and magical practices of a skewed and not totally representative subset of magicians working in some magical styles in a few areas of Britain, since the death of Crowley at approximately at the end of World War Two” [pp. 15-16]) frutto del lavoro di ricerca (nel caso del primo volume per il Master of Arts, conseguito nel 2001, e, nel caso del secondo, per il dottorato in storia, recentemente conseguito presso la Bristol University) di uno storico, David Evans, che, sulla scia di Ronald Hutton (vedi i miei precedenti post qui e qui), cerca di applicare gli strumenti propri della professione al milieu magico inglese che conosce dall’interno.

P.S.: una recensione di quest’ultimo volume è disponibile, su un blog inglese, qui.

Lo strano caso della signora Hélène Smith di Roberto Giacomelli (2006)

L’indologo Giuliano Boccali segnala, con un articolo intitolato “La donna che sognò il sanscrito” a pagins 32 del numero odierno del supplemento culturale domenicale del quotidiano Il Sole-24 Ore il volume, dello scorso dicembre,

Giacomelli, Roberto (2006). Lo strano caso della signora Hélène Smith. Spiritismo, glossolalia e lingue immaginarie. Milano: Libri Scheiwiller

del linguista e suo collega al Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università degli Studi di Milano Roberto Giacomelli, che si era già occupato di questa interessante vicenda a cavallo fra il XIX e il XX secolo in un precedente volume (Giacomelli, Roberto (1999). Dossier Hélène Smith. Sanscrito, spiritismo, teosofia, new age. Milano: CUEM del quale è apparsa una seconda edizione nel 2001) che non ho avuto modo di vedere direttamente (ne avevo però letto qualche tempo fa una recensione da parte di un altro indologo, questa volta dell’Università degli Studi di Bologna (Franci, Giorgio Renato (2000). Due (o più) lingue (quasi) inventate. Studi orientali e linguistici 7, 419-423).

Scrive fra l’altro Boccali:

[…] [U]n intellettuale brillante e curioso come Giacomelli coglie appieno l’occasione per un’acuta stratigrafia di tutti gli aspetti del caso.
E’ così ricostruito l’ambiente della Ginevra tardo ottocentesca, divisa fra i trionfi positivisti e i brividi spiritualisti coaugulati intorno a Madame Blavatsky e alla Società teosofica. Nell’ambiente per certi versi precorritore del “new age” contemporaneo, Giacomelli colloca poi la vicenda e la psicologia di Hélène Smith, studiata alla luce della scienza di oggi, ma già degli acuti studi di Flournoy.

Il testo principale di Théodore Flournoy sull’argomento, apparso in lingua originale nel 1900 in lingua francese col titolo Des Indes a la planete Mars : etude sur un cas de somnambulisme avec glossolalie, fu tradotto in italiano una prima volta nel 1905 col titolo Dalle Indie al pianeta Marte. Studio sopra un caso di sonnambulismo con glossolalia (Milano: Casa Edit. L. F. Pallestrini e C.) e poi ancora, seppure e purtroppo solo parzialmente, nel 1985 col titolo Dalle Indie al pianeta Marte : il caso Helene Smith : dallo spiritismo alla nascita della psicoanalisi (Milano: Feltrinelli) a cura dello psicologo analitico junghiano Mario Trevi.

Scrive ancora Boccali:

Magistrali infine sono i capitoli che risolvono il <> […]: qui infatti l’autore ricostruisce le consuetudini linguistiche personali, le frequentazioni con l’ambiente teosofico, i frettolosi studi grammaticali (e le loro fonti), che permettono a Hélène in trance e non solo di coniare lingue astrali, ma di pronunciare parole e qualche frase in un sanscrito, se non ineccepibile, almeno plausibile.

Un volume dedicato alla analisi geologica di miti, leggende e tradizioni

(via Hastro-L)

Il volume 273 (2007) delle Special Publications della britannica Geological Society, curato dal geologo fiorentino Luigi Piccardi e dall’archeologo statunitense W. Bruce Masse, ha per titolo “Myth and Geology” ed è dedicato all’analisi di tradizioni orali e scritte alla cui base gli autori ritengono esserci fenomeni geologici.

Fino al 18 p.v. gli interventi contenuti nel volume (Piccardi, Luigi & Masse, W. Bruce (eds) (2007). Myth and Geology. Geological Society, London, Special Publications 273) sono liberamente accessibili sul sito dell’editore qui.

Zeitschrift für Anomalistik: nuovi fascicoli

[Originariamente pubblicato il 4 giugno alle 12.18]

Nei giorni scorsi sono usciti due nuovi fascicoli della rivista di anomalistica tedesca Zeitschrift für Anomalistik pubblicata dall’associazione tedesca Gesellschaft für Anomalistik. Si tratta del numero 6(1+2+3) del 2006 e del numero 7(1-2) del 2007.

Il primo è monograficamente dedicato alla fenomenologia UFO fra scienze naturali e sociali (con articoli principali di Matteo Leone, Jochen Ickinger, Haiko Lietz e Edgar Wunder), mentre il secondo contiene due articoli principali: uno di Edgar Wunder e Ulrike Voltmer sui principi dell’astrologia nel contesto tedesco, l’altro di Andreas Hergovich su parapsicologia e illusionismo. Gli indici e gli abstract degli articoli sono accessibili qui.

UPDATE: dei seguenti articoli (e degli eventuali relativi commenti) è disponibile anche il fulltext in formato PDF (accessibile utilizzando il collegamento corrispondente al titolo):

Ickinger, Jochen (2006). Methodisches Vorgehen bei UFO-Falluntersuchungen. Zeitschrift für Anomalistik 6(1-2-3), 116-162 (con commenti di Danny Ammon, Gerd V. Hövelmann, Gerhard Mayer & Michael Schetsche e risposta finale dell’autore).

Wunder, Edgar (2006). UFO-Sichtungserfahrungen aus der Perspektive der Sozialwissenschaften Literatur-Überblick, aktueller Forschungsstand, offene Fragen. Zeitschrift für Anomalistik 6(1-2-3), 163-211 (con commento di Danny Ammon).

Wunder, Edgar, & Voltmer, Ulrike (2007). Ein Grundkonsens zur Astrologie? Kritische Kommentare zum „Grundsatzpapier astrologischer Vereinigungen“. Zeitschrift für Anomalistik 7(1-2), 9-79.

Aggiornamento sul sito del Geipan

(via Jérôme Beau)

Lo scorso 2 maggio il Geipan ha pubblicato sul proprio portale un’altra serie di casi (in numero di 80) che sono stati oggetto di interesse da parte dell’organismo francese.

Rimandando per un commento più puntuale a quanto scrive Beau sul suo blog al link indicato, ricordo che il portale del Geipan è accessibile qui.

“Esotericism and Fiction”: the Horror of Disenchantment

L’ultimo numero della rivista Aries (il 7(1), datato April 2007) è un fascicolo speciale intitolato “Esotericism and Fiction”: the Horror of Disenchantment.

Contiene i seguenti articoli scelti fra quelli presentati alla terza conferenza del californiano Esalen institute dedicata alla studio dell’esoterismo occidentale, tenuatasi nel maggio 2006:

  • Arthur McCalla, “Eternal Sun” / “Black Sun”: Illuminism and Disenchanted Romanticism
  • Antoine Faivre, Borrowings and Misreading: Edgar Allan Poe’s “Mesmeric” Tales and the Strange Case of their Reception
  • Marco Pasi, Arthur Machen’s Panic Fears: Western Esotericism and the Irruption of Negative Epistemology
  • Wouter J. Hanegraaff, Fiction in the Desert of the Real: Lovecraft’s Cthulhu Mythos

Gli abstract sono accessibili da qui. Per accedere al fulltext degli articoli è invece necessario un abbonamento personale o istituzionale.

Ancora legend-tripping a Supernatural

Domani alle 22.45 andrà in onda su Rai Due il diciassettesimo episodio della prima stagione della serie televisiva Supernatural, di cui avevo già scritto qui.

Come in quel caso, l’episodio che avrà nella versione italiana il titolo “La casa infernale” (nella versione originale era intitolato “Hell House” ed è stato trasmesso il 30 marzo 2006), è ispirato al legend-tripping di cui parlavo in quel post.

The Occult Sciences in Byzantium (2007)

(via Academic-Study-Magic Discussion List)

E’ recentemente uscito un volume di possibile interesse:

Magdalino, Paul, & Mavroudi, Maria (ed.) (2007). The Occult Sciences in Byzantium. Geneva, CH: la pomme d’or S.A.

frutto del colloquio omonimo tenutosi nel 2003 presso la Dumbarton Oaks Research Library and Collection di Washington, D.C.

Il volume contiene i seguenti testi di 11 diversi storici dedicati ad astrologia, alchimia e magia nel mondo bizantino:

  • Paul Magdalino, Maria Mavroudi, Introduction.
  • Maria Mavroudi, Occult Sciences and Society in Byzantium: Considerations for Future Research.
  • Katerina Ierodiakonou, The Byzantine Concept of Sympatheia and its Appropriation in Michael Psellos.
  • Paul Magdalino, Occult Sciences and Imperial Power in Byzantine History and Historiography.
  • Maria Papathanassiou, Stephanos of Alexandria: a Famous Byzantine Scolar, Alchemist and Astrologer.
  • Michèle Mertens, Graeco-Egyptian Alchemy in Byzantium.
  • David Pingree (1933-2005), The Byzantine Translations of Masha’alla’s Works in Interrogational Astrology.
  • William Adler, Did the Biblical Patriarch Practice Astrology? Michael Glykas and Manuel Komnenos I on Seth and Abraham.
  • Anne Tihon, Astrological Promenade in Byzantium in the Early Palaiologan Period;
  • Joshua Holo, Hebrew Astrology in Byzantine Southern Italy.
  • Charles Burnett, Late Antique and Medieval Latin Translations of Greek Texts on Astrology and Magic.
  • George Saliba, Revisiting the Astronomical Contacts between the World of Islam and Renaissance Europe: the Byzantine Connection.

Colgo l’occasione per segnalare che un precedente volume collettaneo dedicato alla magia nel mondo bizantino

Maguire, Henry (ed.) (1995). Byzantine magic. Washington, D.C.: Dumbarton Oaks Research Library and Collection

risultato del colloquio “Magic and Visual Culture in Byzantium” tenutosi nel 1993 presso la stessa sede di quello di un decennio dopo, è disponibile on-line (alla pagina linkata in corrispondenza al titolo) sul sito di quella biblioteca. I testi contenuti sono i seguenti:

  • Henry Maguire, Introduction
  • Matthew W. Dickie, The Fathers of the Church and the Evil Eye
  • James Russell, The Archaeological Context of Magic in the Early Byzantine Period
  • Henry Maguire, Magic and the Christian Image
  • Alexander Kazhdan (1922-1997), Holy and Unholy Miracle Workers
  • John Duffy, Reactions of Two Byzantine Intellectuals to the Theory and Practice of Magic: Michael Psellos and Michael Italikos
  • Marie Theres Fögen, Balsamon on Magic: From Roman Secular Law to Byzantine Canon Law
  • Richard P. H. Greenfield, A Contribution to the Study of Palaeologan Magic
  • Robert Mathiesen, Magic in Slavia Orthodoxa: The Written Tradition