Ciclo “Incontri con l’irrazionale” a Venezia

Riprendo dal Notiziario Italiano di Antichistica, curato da Sergio Audano per l’Accademia Fiorentina di Papirologia e di Studi sul Mondo Antico il seguente programma di un ciclo di incontri che si terrà fra ottobre e novembre a Venezia.

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CULTURA CLASSICA – VENEZIA
LICEO GINNASIO STATALE ‘MARCO POLO’ DI VENEZIA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL’ANTICHITÀ E DEL VICINO ORIENTE
UNIVERSITÀ CA’ FOSCARI VENEZIA

INCONTRI CON L’IRRAZIONALE
Esperienze dal mondo antico e riflessi moderni

AULA MAGNA – LICEO GINNASIO STATALE ‘MARCO POLO’
Dorsoduro 1073, 30123 Venezia

Martedì 20 ottobre 2009 – ore 9.15-12.00

Primo incontro
ROBERTO VELARDI (Istituto Orientale di Napoli)
Le forme della possessione nella Grecia antica

Secondo incontro
NICOLETTA BROCCA (Università Ca’ Foscari Venezia)
La Sibilla e l’ultimo imperatore di Roma

Venerdì 20 novembre 2009 – ore 9.15-12.00

Terzo incontro
CARLO BRILLANTE (Università di Siena)
Il cantore e la Musa. Poesia e modelli culturali nella Grecia arcaica
Presentazione del libro con l’intervento dell’Autore e il commento di
ETTORE CINGANO (Università Ca’ Foscari Venezia)

Quarto incontro
ANTONIO RIGO (Università Ca’ Foscari Venezia)
Il diavolo tra i Bizantini

Progetto AICC a cura di Alberto Camerotto e Davide Zammattio
Informazioni http://lettere2.unive.it/flgreca/aicc.htm – e-mail: alcam@unive.it
Referenti e organizzazione per il Liceo: Michela Andreani ed Elisabetta Lombardi

col contributo di
Fondazione Veneto Banca
e col patrocinio di
Città di Venezia – Fondazione Umanesimo Latino – Fondazione Cassamarca

Storia della stregoneria sui quotidiani di giugno

Sfruttando la meritoria rassegna stampa curata da Andrea Addobbati e Marica Roda per la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM) segnalo due articoli apparsi su quotidiani italiani nel corso del mese di giugno, che avevo raccolto ma non avevo avuto il tempo di segnalare (mea culpa):

rielaborazione sintetica del discorso su Verità e spiegazione della storia tenuto dal Regius Professor of Modern History della Cambridge University al simposio Truth, in the Humanities, Science and Religion della International Balzan Prize Foundation

[N.B. il link all’articolo rimanda all’Archivio Storico del Corriere della Sera, perché la versione riportata dalla SISEM è erroneamente tagliata];

recensione dello storico della scienza e della filosofia Paolo Rossi Monti, professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze al volume

Lombardi, Paolo (2008). Streghe, spettri e lupi mannari. L'”arte maledetta” in Europa tra Cinquecento e Seicento. Torino: Utet Libreria.

Lombardi, presidente del Centro Studi Storici di Psicoanalisi e Psichiatria di Firenze, aveva già affrontato temi affini in Il filosofo e la strega. La ragione e il mondo magico (Milano: Raffaello Cortina Editore, 1996) e in Il secolo del diavolo. Esorcismi, magia e lotta sociale in Francia (1565-1662) (Firenze: Storia e Letteratura, 2005).

CFP: Sogni e onirismo (Quaderni di studi Indo-Mediterranei 2(2009))

La rivista Quaderni di studi Indo-Mediterranei, diretta dall’iranista e islamista Carlo Sacconi, ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna, sollecita per il numero 2 in uscita nel 2009, articoli dedicati al tema “sogni e onirismo”. Gli argomenti suggeriti (fra i quali, quello del sogno in relazione alla divinazione) sono elencati nella call for papers qui disponibile.

MANAO: archivio open access antropologico

(via Savage Minds)

Alex Golub annuncia qui la nascita, a fine novembre, di MANAO (mana’o, in hawaiiano, sono i pensieri, le idee, la conoscenza oppure le opinioni), un archivio open access dedicato all’antropologia ospitato dal Department of Anthropology dell’University of Hawai’i di Manoa.

Come scrive Golub,

The Mana’o project combines anthropology’s commitment with the ideal of ‘open access’ with open source software’s focus on free technology. The goal is to provide tools that allow scholars to better communicate with each other and with the world.

Allo stato attuale, gli organizzatori sono interessati a raccogliere, dagli autori che ne detengano il copyright e che intendano partecipare alle prime fasi del progetto, tesi universitarie, articoli apparsi su riviste peer review, comunicazioni a conferenze accademiche e volumi digitalizzati.

Per chi volesse contribuire, maggiori informazioni sono disponibili nel post originale.

Recensione a Magic and the Supernatural in Fourth-Century Syria (2006)

(UPDATE, originariamente pubblicato il 06 agosto)
(via Jim Davila, PaleoJudaica)

Nel numero della Bryn Mawr Classical Review datato 06 agosto 2007 appare una recensione al volume

Trzcionka, Silke (2006). Magic and the Supernatural in Fourth-Century Syria. London and New York: Routledge

dedicato alle pratiche magiche nella Siria del tardo antico, attraverso le fonti archeologiche e letterarie, frutto delle ricerche compiute per il conseguimento, nel 2004, del dottorato da Silke Trzcionka in Sitzler (dati bibliografici della tesi e abstract disponibili qui; vedi anche l’intervento A Syrian-Christian Perspective on the Supernatural presentato alla Western Pacific Rim Patristics Society Inaugural Conference del 25-26 settembre 2004).

La recensione è leggibile qui.

Mary Douglas (1921-2007), in memoriam

(via Jim West)

L’antropologa britannica dame Margaret Mary Douglas (nata Tew), DBE, è scomparsa nella serata di ieri 16 maggio 2007 all’età di 86 anni (era infatti nata, casualmente, a Sanremo (IM) il 25 marzo del 1921).

All’interno della vasta ed importante attività di studio (concentrata principalmente nelle aree dell’analisi comparata delle religioni, della teoria culturale del rischio e dell’analisi culturale del simbolismo) nel 1968 aveva coordinato il convegno organizzato dall’Association of Social Anthropologists per onorare E. E. Evans-Pritchard sulla stregoneria, cui parteciparono antropologi e storici e che contribuì a sviluppare un nuovo programma di ricerca (si veda: Douglas, Mary (ed.) (1980). La stregoneria. Confessioni e accuse nell’analisi di storici e antropologi. Torino: Giulio Einaudi Editore [titolo or. Witchcraft. Confessions and Accusations, 1970]).

Un profilo della vita e del pensiero realizzato da Francesco Pallante può essere trovato qui.

UPDATE 2007.05.18: il quotidiano britannico The Times pubblica oggi un lungo necrologio, leggibile sul sito del giornale qui.

UPDATE 2007.05.18 [2] [via Savage Minds]: lungo necrologio (qui) anche su The Guardian, firmato dall’antropologo Richard Fardon che aveva pubblicato nel 1999 Mary Douglas: an Intellectual Biography (London-New York: Routledge).

UPDATE 2007.05.18 [3]: si veda anche il ricordo di Daniel Miller su Material World.

UPDATE 2007.05.22: nuovo necrologio, questa volta su The New York Times di oggi.

UPDATE 2007.05.22 [2]: si vedano ora anche i ricordi degli antropologi Rena Lederman (su Savage Minds), Patrick Laviolette e Laurence Douny (su Material World).

UPDATE 2007.05.25: John F. Hobbins con un post sul proprio blog ha ricordato l’importanza della Douglas per gli studi biblici.

Due recenti studi sull’immaginario UFO in contesti “non occidentali”

Sono recentemente apparsi due resoconti di ricerche sulla diffusione delle credenze ufologiche (o degli stereotipi UFO) in contesti diversi da quelli normalmente studiati in questo genere di studi: i due ricercatori cui si debbono i suddetti lavori si sono infatti concentrati su popolazioni aborigene o rurali.

Sull’ultimo fascicolo di Social Identities compare infatti

Saethre, Eirik (2007, March). UFOs, Otherness, and Belonging: Identity in Remote Aboriginal Australia. Social Identities 13(2), 217-233

frutto del fieldwork dell’autore presso una comunità aborigena Warlpiri nell’Australia centrale fra il 1996 e il 1999. L’abstract dell’articolo è accessibile qui (è invece necessario un abbonamento istituzionale o personale per accedere al testo completo).

E’ stato invece pubblicato lo scorso anno in un numero limitato di copie da un’associazione ufologica francese (il CNEGU) il seguente volume (che non ho avuto modo di vedere) di 75 pp., frutto delle ricerche in Algeria di Thierry Pinvidic, già parzialmente anticipate nel corso degli anni ’80 su pubblicazioni ufologiche francesi e inglesi

Pinvidic, Thierry (2006). Connaissance des motifs de l’imagerie soucoupique dans les populations rurales de l’est algérien. Contribution à l’étude de la dispersion du stéréotype. s.l.: Comite Nord-Est des Groupes Ufologiques

L’opportunité pour l’auteur de se rendre en Algérie en 1983 puis 1985 a servi d’alibi à cette étude principalement consacrée à la connaissance des motifs de l’imagerie soucoupique dans les populations rurales de l’Est algérien. Il semblait intéressant de vérifier si l’Ovni, pur produit de l’imaginaire occidental, voyait ou non sa prégnance varier selon le contexte culturel. Peu à peu survînt l’idée que, outre le contexte occidental ou non-occidental, une autre variable pouvait être très influente sur la pénétration d’une culture donnée par le concept Ovni: la grille de lecture religieuse. Une comparaison entre la situation algérienne et la situation chinoise montre qu’une religion à Magister fort constitue la principale barrière à l’extension du stéréotype.

[E’ qui forse il caso di ricordare anche

Meheust, Bertrand (1993). Bricolage ethno-ufologique sur fond de brousse gabonaise. In Pinvidic, Thierry (ed.). OVNI vers une Anthropologie d’un Mythe Contemporain (pp. 416-425). s.l.: Heimdal

dedicato ad un’inchiesta su un avvistamento compiuta dall’autore alla fine degli anni ’70 in una zona rurale del Gabon nord-orientale al confine con il Camerun]

Sul Corriere della Sera di oggi

Sul Corriere della Sera di oggi (p. 25), Armando Torno segnala, di spalla ad un lungo articolo dedicato all’ultimo volume di Massimo Centini (I luoghi di guarigione in Italia (Varese: Macchione editore, 2007?), i recenti volumi di Marino Niola (che un typo, non l’unico nel breve pezzo, ha trasformato sul quotidiano in “Nicola”), professore ordinario di antropologia culturale presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, e Francesca Sbardella, ricercatore in demo-etno-antropologia presso il Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Bologna.

Il primo volume si occupa del culto dei Santi patroni anche nei suoi aspetti politico-sociali, mentre il secondo, partendo da un caso storico (la beatificazione della duchessa bretone Françoise d’Amboise (1427-1485)) e attraverso un’investigazione sul campo in vari conventi francesi e italiani, si occupa del culto delle reliquie da un punto di vista antropologico.

Per gli interessati, ecco i dati bibliografici dei due volumi (con un rinvio alle schede presenti sui siti delle due case editrici che riportano la “quarta di copertina” dei relativi volumi):

Niola, Marino (2007). I Santi patroni. Bologna: Società editrice il Mulino.

Sbardella, Francesca (2007). Antropologia delle reliquie. Un caso storico. Brescia: Morcelliana
(il volume è prefato dall’antropologo dell’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales parigina Daniel Fabre che era stato anche il prefatore del volume di Voisenat e Lagrange cui facevo riferimento in un altro post di oggi).

(En-passant, il secondo era già in “coda di lettura”, mentre mi sono procurato in serata il primo).

Recensione di Renard a L’Esotérisme contemporain et ses lecteurs

Sul numero 136 (2006) della rivista Archives de sciences sociales des religions compare una recensione di Jean-Bruno Renard, professore di sociologia all’Université Paul Valéry (Montpellier III), del seguente volume (che da tempo prevedo di acquistare) di due ricercatori presso il Laboratoire d’anthropologie et d’histoire de l’institution de la culture del CNRS francese:

Voisenat, Claudie, & Lagrange, Pierre (2005). L’Esotérisme contemporain et ses lecteurs. Entre savoirs, croyances et fictions. Paris: Bibliothéque Centre Pompidou

La recensione è leggibile qui.

(P.S.: l’introduzione al volume originale, di C. Voisenat, è invece leggibile qui).

UPDATE: Sono disponibili on-line anche le recensioni del volume pubblicate sul Bullettin des Bibliothèques de France 51(5) (di Julien Brault, qui) e sulla rivista di divulgazione Sciences Humaines 172 (Juin 2006; di Régis Meyran, qui); una recensione appare anche sul blog Grégory Gutierez (qui).